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diagnostico 2: gli esami
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Le
analisi di laboratorio: esami del sangue di base per accertare
l'esistenza di eventuali alterazioni generali. In particolare: glicemia,
assetto lipidico, funzionalità epato-renale, dosaggio di vari
ormoni: tiroidei, ipofisari quali LH, FSH, prolattina e testosterone
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L'ecocolordoppler
penieno dinamico: è un esame che serve ad accertare le
condizioni delle arterie del pene; a valutare, cioè, se sono
integre e portano sangue ai corpi cavernosi in quantità e pressione
sufficienti. Una sonda, che emette e riceve ultrasuoni , viene appoggiata
sulle arterie che si vogliono controllare. Appare sullo schermo il
tracciato (velocitogramma) assieme alla visione diretta e colorata
delle arterie considerate. Contemporaneamente vengono visionate le
vene dorsali del pene e viene valutato il flusso venoso per evidenziare
l'eventuale fuga venosa (precoce detumescenza del pene)
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Il
Nocturnal Penis Test: evidenzia, mediante due sensori collegati
al glande e alla base del pene, le eventuali erezioni notturne e
diurne (sotto stimolo visivo)
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Lo
studio neurosessuale: si tratta di esami con i quali si controlla
lo stato di integrità dei nervi che trasmettono l'ordine dell'erezione.
Il più importante è lo Studio dei potenziali evocati
sacrali
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La
cavernosografia dinamica: evidenzia mediante erezione provocata
con PGEI l'eventuale precoce fuga del sangue venoso dal pene
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